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Un gel vaginale contro l'Hiv
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È stato presentato oggi alla Conferenza mondiale sull'Aids a Vienna. Il prototipo testato su centinaia di donne dell'Africa del sud fin qui ha dimostrato un alto grado di protezione contro il virus dell'immunodeficienza
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L'Hiv è un virus che uccide ancora. E l'emergenza riguarda sopratutto l'Africa, dove colpisce ogni anno milioni di nuovi nati. Proprio sulle donne del Continente nero è stato testato un gel vaginale protettivo contro l'Hiv. Il prototipo è stato prensentato alla Conferenza Mondiale sull'Aids in corso a Vienna, e tutti hanno parlato di una scoperta storica, perché il composto funziona.
Lo studio è stato condotto da Salim Abdool Karim, un ricercatore sudafricano a capo del Centro studi Caprisa, e pubblicato su Science. I risultati sono promettenti: il gel a base di un antibatterico e di un farmaco antiretrovirale all'1%, il Tenofovir, è in grado di ridurre il contagio del 50% dopo un anno di utilizzo, del 39% dopo due anni e mezzo. La ricerca è stata condotta su un campione composto da circa 900 donne, tra i 18 e i 44 anni, tutte sessualmente attive e sane. Un parte di queste applicava regolarmente il gel con il farmaco, l'altra metà del campione veniva curato con un placebo. Nel primo gruppo l'incidenza dell'Hiv era del 5,6 %, nel secondo del 9.1%.
Il gel potrebbe costituire uno strumento fondamentale nei casi di rapporti sessuali senza preservativo, soprattutto quando è il maschio a rifiutare tale protezione nonostante le richieste della partner. "Stiamo dando una grande speranza alle donne", ha dichiarato Michel Sidibe, direttore esecutivo del programma unaids dell'Oms, l'organizzazione mondiale della sanità. "Per la prima volta abbiamo visto dei risultati nella prevenzione dell'aids con un'opzione in mano alle donne".
Prima che possa essere disponibile sul mercato, il gel dovrà però superare un'ulteriore serie di test sul livello di protezione e su come il prodotto potrebbe essere usato al meglio. Ma se questi ostacoli verranno superati, potrebbe trattarsi di una delle armi più efficaci per la lotta all'Aids.
Una guerra che va vinta quanto prima ma che, almeno in Africa, ha segnato importanti vittorie. Secondo i numeri del National Hiv Survey redatto dal governo del Sudafrica, nel paese il virus si è fermato. La curva delle infezioni non è più in ascesa. Un grande traguardo se si considera che si tratta di un paese dove quasi il 20 per cento degli adulti è sieropositivo con punte che arrivano a uno 32,7 per cento tra le donne nella ventina. Fonte: La Repubblica - Salute
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