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Dalla luteina un aiuto per proteggere gli occhi
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 Presente negli ortaggi a foglia verde scuro come gli spinaci, ma anche nella frutta, nel frumento e nel tuorlo d’uovo, la luteina è un carotenoide noto per le sue proprietà antiossidanti.
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Nell’organismo umano si concentra soprattutto a livello della macula retinica, dove svolge un’importante funzione protettiva. Si tratta però di una sostanza che l’organismo non riesce a sintetizzare e che deve essere assunta con gli alimenti.
A questo proposito NFI – Nutrition Foundation of Italy – Centro Studi dell’Alimentazione – segnala due studi scientifici che confermano i benefici della luteina per la salute dell’occhio e per ridurre gli effetti dell’affaticamento visivo.
Il primo studio, pubblicato sulla rivista Applied Ergonomic ha esaminato l’effetto della supplementazione giornaliera con 5 mg di luteina, in combinazione con 1 mg di zeaxantina e 200 mg di estratto di mirtillo, sull’affaticamento della vista.
Per questo studio randomizzato, in doppio cieco e controllato, 13 adulti sani hanno assunto per due settimane l’integratore contenente luteina e per altre due settimane un placebo, o viceversa. Al termine del periodo di intervento, i partecipanti sono stati sottoposti a 4 sessioni di test che consistevano essenzialmente in prove di lettura e correzione di testi su monitor LCD o su carta stampata, precedute e seguite da esami specifici della vista, dalla misurazione della pressione sanguigna e dalla registrazione della sensazione di affaticamento visivo. Durante i test inoltre sono stati eseguiti l’elettroencefalogramma, l’elettrooculografia – cioè lo studio dei potenziali d'azione dei fotorecettori - e sono stati misurati il ritmo cardiaco e l’attività e il potenziale d’azione dei muscoli facciali.
Le prove di lettura hanno effettivamente causato un affaticamento visivo, sia soggettivamente percepito che monitorato mediante elettroencefalogramma, che è risultato significativamente ridotto dalla supplementazione rispetto al placebo, come hanno dimostrato l’analisi del potenziale di fissazione dell’occhio e gli altri parametri psicofisiologici.
Secondo questi risultati l’assunzione di luteina con zeaxantina e estratto di mirtillo potrebbe contribuire a ridurre i sintomi dell’affaticamento visivo.
L’integrazione con la sola luteina è stata invece oggetto del secondo studio, pubblicato sul British Journal of Nutrition, per il quale 37 soggetti sani di età compresa fra i 22 e i 30 anni, che negli ultimi due anni erano stati esposti per più di 10 ore al monitor del computer, sono stati divisi casualmente in tre gruppi, e hanno assunto per 12 settimane 6 o 12 mg di luteina al giorno oppure un placebo. Le concentrazioni plasmatiche di luteina e la sensibilità al contrasto luminoso, determinate all’inizio dello studio e al termine della fase di supplementazione, sono risultate positivamente correlate ai livelli di assunzione del carotenoide, mentre il miglioramento dell’acuità visiva è stato rilevato solo nei soggetti che ne avevano assunto la dose più elevata.
Questo studio conferma quindi i benefici dell’apporto di luteina per la funzione visiva e suggerisce che una supplementazione di questa sostanza non debba essere limitata ai pazienti con patologie oculari, ma che possa avere effetti positivi e protettivi anche sulla vista di persone sane. www.saluteeuropa.it
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