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Pediatri di famiglia in prima linea totale disponibilità
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“Sul decesso del piccolo Cosimo, avvenuto a Lecce, la magistratura e gli esperti accerteranno ogni causa ed eventuale responsabilità...
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...ma questo gravissimo accadimento non ha nulla a che vedere con l’enorme sforzo che la pediatria di famiglia sta sostenendo quotidianamente sull’intero territorio nazionale, soprattutto per fronteggiare l’emergenza della nuova influenza AH1N1”.
Questa la ferma presa di posizione di Giuseppe Mele, Presidente della Federazione italiana dei Pediatri di famiglia (Fimp), sulla tragica scomparsa del bambino la cui causa, al momento, non risulta peraltro ancora imputabile al nuovo virus influenzale.
“I Pediatri di famiglia, e sfidiamo chiunque a dimostrare il contrario, stanno lavorando a ritmi praticamente insostenibili con disponibilità che superano le 12 ore al giorno. Ogni giorno vengono visitati oltre 350mila bambini e, per almeno il 20% di essi, al loro domicilio. Non è corretto - aggiunge Mele - che tragici casi come quello di Lecce, peraltro epidemiologicamente previsti da tutti gli organismi scientifici mondiali più accreditati e ricordati ancora ieri dallo stesso Viceministro della Salute Fazio, debbano essere imputati necessariamente a negligenze professionali o a disorganizzazioni strutturali della rete di assistenza sul territorio. I Pediatri di famiglia italiani continueranno a rispondere alle famiglie e all’emergenza con la massima coscienza professionale, impegnandosi ben oltre la più totale disponibilità possibile. fonte: www.saluteeuropa.it
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